iTaste SVD Unboxing (VIDEO)

iTaste SVD Unboxing (VIDEO)

 

L’iTaste SVD è un Vaporizzatore elettronico molto particolare, in grado di adattarsi al bisogno di ogni fumatore.

1-13031QA305546La sua struttura permette di poter utilizzare   batterie di varie dimensioni e potenza, grazie alla grande ghiera regolabile che è posta alla base del sistema SVD.

Il microprocessore presente nel controller della batteria è in grado di regolare non solo il voltaggio che arriva al Clearomizer, ma anche il Wattaggio, permettendo all’utente di selezionare la quantità di vapore che intende produrre, nonché il colpo in gola, in due modi completamente separati.

 

iTaste SVD Starter kit:

1x iTaste SVD
2x iClear30 Dual coil
3x Rebuildable Dual Coils
1x Beauty ring
1x Short Telescopic tube ( fit IMR18350 battery)
1x Long Telescopic tube ( fit IMR18650 ,18500 batteries)

L’SVD è un BB telescopico di ottima e robusta fattura che può ospitare batterie 18350, 18500 o 18650 supportando anche l’utilizzo di due batterie 18350 (“step-down”).

Viene fornito con i tubi in due lunghezze diverse.
In teoria (da quello che si legge anche nelle istruzioni) il tubo più corto dovrebbe essere per una 18350, mentre il tubo più lungo per le 18650. In realtà la configurazione corta si adatta perfettamente con le 18500 e le 18650
In pratica il tubo lungo lo si usa se si vuole un’impugnatura più consistente (ma il mio è finito nella cassetta dei ricambi)

Il dispositivo consente la scelta tra tensione variabile e potenza variabile, con i vantaggi di poter quindi utilizzare l’apparecchio principalmente in modalità watt senza troppi rischi e/o stress per le resistenze
In modalità di tensione variabile, la stessa può essere impostata tra 3,0 e 6,0 volt con incrementi di 0,1 volt, mentre in modalità potenza variabile si può spaziare tra 3 e 15 watt con variazioni di di 0,5.

L’utilizzo dei tre pulsanti presenti sul corpo è semplice (anche se, abituato al Provari monotasto ancora ora mi confondo):
Si accende premendo per tre volte il tasto power che lampeggia tre volte ( rosso, giallo,verde).

Il pulsante power si illumina di verde, giallo o rosso ad indicare la carica residua della batteria.

L’ SVD utilizza un sistema di pressione e attesa per le varie funzioni e letture:
- per il passaggio da voltaggio variabile (tasto power più il tasto +) a wattaggio variabile (tasto power più il tasto -)
- per la lettura degli ohms della resistenza (tasti + più -)
- per il voltaggio della batteria (tasto + o – per 3 sec)

L’attacco è il solito 510 - Ego, che consente di utilizzare la maggior parte dei sistemi di svapo. In realtà io in alcuni casi uso lo stesso l’adattatore per comodità (ad esempio con l’evod che altrimenti sprofonda troppo) Va benissimo con DCT, T3, Iclear, Vivinova….ma secondo me è perfetto con il Protank della kanger (ottimo prodotto che uso anche sul Provari con enorme soddisfazione e che personalmente preferisco all’Iclear montato di serie)

Per la manutenzione: per preservare le filettature consiglio di utilizzare un prodotto lubrificante anti-ossidante (tipo svitol, ma si trovano di qualità migliore), per l’attacco e i contatti della batteria alcool isopropilico

Qualità costruttiva, voto 8 1/2 : L’ iTaste è solido e resistente. A maneggiarlo si avverte la sensazione di un prodotto di alta qualità.
Costruito tutto in acciaio inox quasi non sembra un prodotto made in Cina. Forse il vetro del display può essere migliorato
I tasti danno una bella sensazione al tatto anche se il leggero “click”, per quanto insignificante si avverte, soprattutto se si ha anche un provari (che però costa quasi il triplo)

Prestazioni, voto 8 1/2 : Ha sfruttato al meglio i vari atomizzatori, cartomizers e clearomizers che ho montato restituendo sempre il meglio che gli stessi potevano dare. Accoglie senza problemi resistenze 1.2 Ohm e in generale va bene con gli atom LR
Cosa di non poco conto, perde da 0,1 a 0,2 volt rispetto al voltaggio impostato e la perdita risulta costante indipendentemente dal grado di carica della batteria (testato con voltimetro fluke e una batteria 18350).

Da quello che sto vedendo personalmente e dalle opinioni che ho letto il circuito lavora molto bene. Come indicato anche nel libretto di istruzioni con due IMR 18350 (AW,Efest, o comunque protette) in modalità “step down”, l’SVD mette a disposizione il massimo della tensione/potenza che quindi non potrà essere raggiunta in modalità “step up” con una sola batteria
Una sola pila, nell’ambito del range dato dal circuito, spinge comunque costantemente ai valori impostati ma si scarica più velocemente

La durata della batteria poi, come sempre, dipende (oltre che dai mah impiegati e da quanto detto sopra) anche da quello che si monta.
Le mie impressioni sono per una durata analoga a quella del Provari.
Personalmente una 18350 mi dura un po’ più di 3 ml, una 18650 6/7

Aspetto estetico, voto 8 ½ :L’SVD è molto particolare e, soprattutto in configurazione corta, a mio avviso è molto bello. Non gli do 9 perché altrimenti dovrei dare 10 al provari (che non lo merita a causa del display, funzionale ma brutto così incassato in un oggetto da 200 euro)
Il peso è piacevolmente analogo a quello del Provari mini in configurazione 18350.
Certo, con il tubo lungo è davvero grande….ma ho letto tante critiche inutili a riguardo….quando basta non usarlo (ripeto il piccolo va anche con le 18650) e bisogna considerarlo solo un optional in più nella confezione

Compatibilità, voto 9: L’attacco 510-eGo lo rende compatibile con la maggior parte dei sistemi di svapo in commercio.
Il sistema consente l’uso di una vasta gamma di batterie, compresa la possibilità di utilizzare una coppia di 18350.